Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Internet’ Category

boicottare

“Il comandante di Sea Shepherd: «Le baleniere giapponesi ci hanno attaccato»

Speronato il trimarano degli «ecopirati»

Verso l’affondamento l’«Ady Gil», il mezzo d’assalto dell’associazione che combatte la caccia alle balene”

da il corrieredellasera.it

boicottare tutti i prodotti giapponesi e i siate sgarbati con i giapponesi

Annunci

Read Full Post »

Personalmente, al fine del dibattito sulla libertà della rete, mi interessano di più i commenti dei lettori che il resto (@Lettore_1500).
Condivido.

inizio documento da il corrieredellasera.it
28/12/2009
Libertà di Internet e reati: sì all’anonimato protetto
Scritto da: Marco Pratellesi alle 13:34
Tags: anonimato, internet, Luca Bolognini, Pietro Paganini, privacy, regole

di Luca Bolognini* e Pietro Paganini**

Si discute se regolare o no Internet. Internet resta ancora in larga parte terra di nessuno, dove la legalità e il super-Io dell’autorità non sembrano arrivare. C’è chi grida allo scandalo per l’anarchia impunita del web, da una parte, e chi invece grida al pericolo totalitario della censura in difesa della libertà d’espressione. Nessuno dei due schieramenti ha centrato il problema né sembra impegnarsi a farlo, anche perché a fomentarli cè una folta schiera di provocatori, chi con interessi politici e chi con interessi commerciali. (altro…)

Read Full Post »

“Se non fossimo di fronte al settimo – dicasi il settimo – tentativo di censurare Internet in Italia, forse potremmo anche credere a Roberto Maroni quando assicura di non volere alcuna “legge speciale” contro la Rete. Invece è appunto il settimo: un elenco che parte dal decreto contro il Wi-fi del 2005, passa per l’emendamento infilato all’ultimo minuto dentro il pacchetto sicurezza nel febbraio scorso (approvato al Senato e ritirato a furor di Web a Montecitorio), attraversa l’articoletto ammazza-blog nascosto nel disegno di legge Alfano sulle intercettazioni, include le due proposte di legge firmate rispettivamente da Gabriella Carlucci e Gaetano Pecorella e si conclude con la stretta sul livestreaming (la trasmissione di video via Web) appena richiesta dal viceministro delle comunicazioni Paolo Romani.
[…]
Normale quindi che attorno ai propositi del ministro degli Interni per “sanzionare” gli usi impropri della Rete ci sia non un po’, ma tanta preoccupazione: l’idea di filtri informatici che rendano difficile raggiungere siti o gruppi di Facebook in cui vi sono apologie di reato, ad esempio, fa pensare inevitabilmente a Cuba o alla Birmania, due tra i paesi in cui più di frequente questi strumenti vengono utilizzati per schermare o negare l’accesso ai siti considerati sconvenienti.Una cultura un po’ diversa da quella espressa dal nostro presidente del Senato, Renato Schifani (“Facebook è più pericoloso dei gruppuscoli degli anni Settanta”) e da tutto lo stupidario dei tanti che si sono scagliati contro il Web prima e dopo il caso Tartaglia. A questo proposito la palma va probabilmente ex aequo a tre volti della tivù vicini al premier: Emilio Fede, Bruno Vespa e (ancora) Gabriella Carlucci. Il primo ha chiesto papale la chiusura di Facebook, “luogo di paranoia e violenza”, in diretta sul suo Tg4; il secondo ha definito l’aggressore di piazza del Duomo “vicino ad ambienti del social network”, frase dal significato misterioso visto che gli iscritti a Facebook in Italia sono circa dieci milioni e di ogni tendenza politica (come ha documentato anche una recente ricerca della Swg); la terza si è distinta per pacatezza affermando che “ormai i social network sono armi in mano a pochi delinquenti che, sfruttando l’anonimato, incitano alla violenza, all’odio sociale e alla sovversione”. (altro…)

Read Full Post »

“MILANO – Un patto del web tra Microsoft e . Obiettivo: dare fastidio a Google. Si apre un altro fronte nella guerra che il tycoon australiano, proprietario di un vasto impero mediatico che sul web spazia dal Washington Post e il Sun, ha dichiarato al motore di ricerca di Mountain View, colpevole, secondo Murdoch, di trarre ingiustamente profitti dai contenuti giornalistici prodotti dal network NewsCorp. Secondo quanto riportato dal Financial Times, Murdoch sarebbe in trattativa con Microsoft per cedere a quest’ultima il diritto esclusivo d’indicizzare nel proprio motore di ricerca Bing, che, soprattutto nei Paesi anglofoni, vuole proporsi come vera alternativa a Google, i risultati inerenti ai siti di proprietà di NewsCorp. In parole povere, Microsoft sarebbe disposta a pagare per sottrarre a Google il traffico generato dalle risultati delle ricerche sul network di Murdoch, che scomparirebbe dalla lista di siti indicizzati da Google. Quest’ultima, alle accuse dell’imprenditore australiano, che ha parlato senza mezzi termini di furto di contenuti da parte di Big G. ha sempre replicato che il motore di ricerca porta traffico ai siti e che per titolari dei domini web in qualsiasi momento è possibile decidere di escludere il loro sito dall’indicizzazione di Google.” da il corrieredellasera.it

mandateli a quel paese, boicottate sia la NewsCorp di Rupert Murdoch che la Microsoft

Read Full Post »

Democrazia dal vivo. O, come hanno fatto quelli di Bbc, Democracy Live. L’emittente inglese ha infatti creato un sito web che permette a tutti di assistere alla politica istituzionale del Paese. Vedere la homepage è come essere seduti in una cabina di regia: 8 monitor puntati sulla Camera dei Comuni, la Camera dei Lord, l’Assemblea gallese e quella dell’Irlanda del Nord, il Parlamento scozzese, eventuali commissioni, e il Parlamento europeo. Insomma, tutte le istituzioni che interessano ai britannici. […] Ma l’aspetto più interessante consiste nella possibilità di cercare contenuti e momenti specifici dell’attività parlamentare. Attraverso il motore di ricerca del sito si può frugare il materiale video per parole specifiche e i risultati porteranno esattamente in quel punto, quando il tal deputato ha pronunciato una frase determinata. […] Quella della Bbc è sicuramente una convinta ridefinizione dell’idea di servizio pubblico ai tempi di Internet; tra l’altro Democracy Live è ricco di informazioni utili per capire i meccanismi e il funzionamento della politica inglese, e comprende pure un dizionario di «politichese». Notevole anche la sezione Historic Moments, che raccoglie i video storici più significativi del dibattito parlamentare. […] Non mancano sul sito alcuni elementi tipici dell’era partecipativa del web: da un lato c’è la lista dei video più visti; dall’altro la frase del giorno, pronunciata da qualche politico. Soprattutto, gli utenti possono decidere di prendersi le clip preferite per ripubblicarle sui propri blog [sottolinatura nostra], che – nota la Bbc– «sono ormai parte del dibattito politico quanto i media tradizionali».” ” da corrieredellasera.it

Un esempio di servizio pubblico da prendere ad esempio.

Read Full Post »

Da leggere per capire qualcosa del mondo attuale

Un sociologo, ma è una definizione riduttiva, di fine ottocento inizi novecento, ed attualissimo Simmel G., Der Streit in Soziologie, Duncker und Humblot, Leipzig, 1908 (in tr. it. in Georg Simmel, Sociologia , Ed. Comunità, Milano 1998, in Il conflitto della cultura moderna e altri saggi, a cura di Carlo Mongardini. – Roma : Bulzoni, c1976)

Simmel G., Der Konflikt der moderne Kultur. Ein Vortrag, Duncker und Humblot, Leipzig, 1918. (in tr. it. Il conflitto della civiltà moderna, SE, Milano, 2008, Il conflitto…, a cura di C. Mongardini, cit.)

ed il saggio su “der Streit…” di Coser L. A., The Functions of Social Conflict, The Free Press, Glencoe Ill., 1956 (tr.it. Le funzioni del conflitto sociale,Feltrinelli, Milano,1967).

Read Full Post »

Attenzione ad acquistare prodotti Sony.

Fidandomi del mio fornitore abituale ho acquistato un Sony Vaio VGN-AW11M.

Successivamente volendo attivare la virtualizzazione hardware ho scoperto che il bios è bloccato dalla Sony. Non è possibile intervenire LEGITTIMAMENTE per modificare le specifiche del bios.

L’azienda interpellata dice che è politica aziendale il fatto di blindare i suoi prodotti. Di fatto limitare i diritti del legittimo acquirente nel utilizzare tutte le potenzialità del computer acquistato.

Non sopporto che si limiti un bene regolarmente acquistato per politiche commerciali per non dire di peggio.
Di fatto il pc vaio che ho – regolarmente – acquistato funziona al di sotto delle possibilità perche la Sony ne ha limitato l’uso senza rendere pubblica la limitazione commettendo una scorrettezza nei confronti degli acquirenti.

Infatti, la cosa grave è che sul sito della Sony non viene comunicata tra le caratteristiche questa limitazione al contrario, ad esempio, della Panasonic (Toughbook CF-F8 mette in evidenza che vien protetto http://www.panasonic.com/business/toughbook/business-rugged-ultraportable-toughbook-F8-details.asp sezione Security Features: […]  TPM security chip v.1.2, Computrace® theft protection agent in BIOS […])

E’ stato l’ultimo prodotto Sony che ho acquistato. Per il futuro comprerò  e consiglierò di comprare altrove.

PS. A nulla sono valse le ricerche su Internet. Alcune soluzioni sono state trovate per macchine precedenti. Successivamente la Sony basandosi su queste soluzioni ha proceduto a blindare ulteriormente i prodotti.

Letteratura su TPM

`Trusted Computing’ Frequently Asked Questions (in italiano)

Trusted Platform Module (da Wikipedia it)

no1984.org – No al Trusted Computing

Trusted computing (da Wikipedia it)

Trusted Computing Group (da Wikipedia it)

Trusted Computing Group (in inglese)

———————————————————

Queste sono le caratteristiche della macchina acquistata:

a/
Bios Version R0200Y2
Machine Name VGN-AW11M_H
Serial Number 28282362-5002722
UUID: 9592e640-b184-11dd-817a-00dba85d326

b/
processor : 0
vendor_id : GenuineIntel
cpu family : 6
model  : 23
model name : Intel(R) Core(TM)2 Duo CPU     P8400  @ 2.26GHz
stepping : 6
cpu MHz  : 2266.000
cache size : 3072 KB
physical id : 0
siblings : 2
core id  : 0
cpu cores : 2
apicid  : 0
initial apicid : 0
fdiv_bug : no
hlt_bug  : no
f00f_bug : no
coma_bug : no
fpu  : yes
fpu_exception : yes
cpuid level : 10
wp  : yes
flags  : fpu vme de pse tsc msr pae mce cx8 apic sep mtrr pge mca cmov pat
pse36 clflush dts acpi mmx fxsr sse sse2 ss ht tm pbe nx lm constant_tsc
arch_perfmon pebs bts pni dtes64 monitor ds_cpl vmx smx est tm2 ssse3 cx16
xtpr pdcm sse4_1 lahf_lm tpr_shadow vnmi flexpriority
bogomips : 4520.82
clflush size : 64
power management:

processor : 1
vendor_id : GenuineIntel
cpu family : 6
model  : 23
model name : Intel(R) Core(TM)2 Duo CPU     P8400  @ 2.26GHz
stepping : 6
cpu MHz  : 1600.000
cache size : 3072 KB
physical id : 0
siblings : 2
core id  : 1
cpu cores : 2
apicid  : 1
initial apicid : 1
fdiv_bug : no
hlt_bug  : no
f00f_bug : no
coma_bug : no
fpu  : yes
fpu_exception : yes
cpuid level : 10
wp  : yes
flags  : fpu vme de pse tsc msr pae mce cx8 apic sep mtrr pge mca cmov pat
pse36 clflush dts acpi mmx fxsr sse sse2 ss ht tm pbe nx lm constant_tsc
arch_perfmon pebs bts pni dtes64 monitor ds_cpl vmx smx est tm2 ssse3 cx16
xtpr pdcm sse4_1 lahf_lm tpr_shadow vnmi flexpriority
bogomips : 4520.89
clflush size : 64
power management:

Read Full Post »

Older Posts »