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Archive for settembre 2009

“[…] E poi aggiunge: «La democrazia non può essere imposta dall’esterno. Ogni società deve trovare la sua strada e nessuna strada è perfetta. Gli Stati Uniti – osserva – sono stati troppo spesso selettivi nella loro promozione della democrazia«. Secondo Obama, però, «ci sono alcuni principi di base che sono universali» e l’America «non vacillerà mai negli sforzi di far rispettare il diritto dei popoli in ogni angolo del mondo di determinare il loro destino». da il corrieredellasera.it

Tutti enfatizzano questa frase giustissima, nessuno, e di qui la meraviglia, che tra i giornalisti italiani ricordi che già Vico, nel 1700, era arrivato alla stessa conclusione. La democrazia non si esporta.

Come a dire: meglio tardi che mai.

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LA DECISIONE – Da quello che decideranno i giudici costituzionali dipenderà del resto la ripresa o meno dei processi milanesi in cui il premier è imputato (per corruzione dell’avvocato inglese Mills e per irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi Mediaset), oltre che il procedimento fermo al gip di Roma nell’ambito del quale Berlusconi è indagato per istigazione alla corruzione di alcuni senatori eletti all’estero durante la scorsa legislatura. Ma in gioco, secondo alcuni, ci sono anche le sorti del governo, visto il tasso di litigiosità nel Pdl. I pronostici impazzano fuori da Palazzo della Consulta, ma i 15 giudici costituzionali non si sono ancora visti tutti assieme dopo l’estate: l’attività della Corte riprenderà la prossima settimana, dopo una pausa che quasi certamente il presidente Francesco Amirante auspica sia servita a sedare le polemiche dello scorso luglio, quando si venne a sapere della cena organizzata dal giudice Luigi Mazzella con ospiti il collega Paolo Maria Napolitano, il premier Berlusconi e, tra gli altri, il ministro della Giustizia Angelino Alfano. Mazzella e Napolitano – salvo ripensamenti dell’ultima ora – non si asterranno e parteciperanno all’udienza e alla camera di consiglio del 6 ottobre. La cui durata si prevede abbastanza breve. Non tanto perchè i giudici abbiano già in tasca una soluzione certa sulla legittimità del lodo Alfano’, quanto piuttosto – viene fatto notare in ambienti di Palazzo della Consulta – per un impegno già fissato da tempo che porterà a Lisbona, da giovedì 8 ottobre, ben cinque giudici della Corte.” da il corrieredellasera.it

Un comportamento eticamente dovuto alla carica politica che ricopre ( e non il contrario) avrebbe evitato questo pasticcio oppure alcuni sono fuori legge?

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“4. La libertà di Internet è inviolabile. L’architettura aperta di Internet costituisce la norma fondamentale di diritto dell’informatica di una società che comunica digitalmente e, conseguentemente, del giornalismo. Tale architettura non può essere modificata in nome di interessi economici o politici di parte che vengono spesso celati dietro un preteso interesse pubblico. Indipendentemente da come ciò venga fatto, bloccare l’accesso a Internet, pone a rischio la libera circolazione delle informazioni e erode il nostro diritto fondamentale alla autodeterminazione del livello di informazione.”

Così il punto 4 del Manifesto sulla rete di blogger tedeschi. Vale la pena di leggere e discuterlo: Intenet Manifesto

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Alexandre Koyré scriveva nel 1943 che, nei paesi totalitari, la massa «crede a tutto ciò che le si dice. Purché glielo si dica con insistenza, purché si lusinghino le sue passioni, i suoi odi, le sue parole. È dunque inutile cercare di restare al di qua dei limiti del verosimile: al contrario, più si mente grossolanamente, massicciamente e crudamente, meglio si sarà creduti e seguiti. Egualmente inutile è cercare di evitare la contraddizione: la massa non la noterà nemmeno» (Riflessioni sulla menzogna politica, 1994, p. 39)

L’Utilizzatore finale riflettà.

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Questo ministro come può parlare di professionalità di capacità professionali, ecc se “E così, tra i furbetti che nel 2001 scesero dal profondo Nord a fare gli esami da avvocato a Reggio Calabria si infilò anche Mariastella Gelmini.” (per leggere l’articolo Da Brescia a Reggio Calabria,Così la Gelmini diventò avvocato, Corrieredellasera.it

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Basta statistiche, dati di sondaggi.
Per avere un minimo di controllo da parte di chi le ascolta devono essere detti almeno:
a/ come viene scelto il campione (degli intervistati) e di che tipo è il campione (per le generalizzazioni);
b/ come viene fatto il sondaggio o la somministrazione del questionario. Da professionisti oppure da gente raccattata un tanto a questionario;
c.1/ se sono statistiche con dati aggregati come vengono aggregati
c.2/ quali sono i dati grezzi, come sono stati raccolti (modalità, ecc…)

Altrimenti smettetela di dire “cazzate”.
La statistica è una scienza non un oracolo come Berlusconi e soci (di destra e di sinistra), pur essendo in mala fede, pensano che sia.

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[S]econdo il premier, «la manifestazione per la libertà di stampa che la sinistra promuove è veramente il contrario della realtà: siamo circondati nella stampa, nella tv, nella politica da troppi farabutti» è stato l’affondo di Berlusconi.” da il corrieredellasera.it.

Sicuramente intendeva i suoi

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