Il mio commento su PuntoInformatico a due precedenti interventi. Gli articoli erano: Se l’online è un’aggravante e Libera Rete in libero Stato .
“Ti consiglio di leggere sul corrieredellasera.it il buon articolo di Marco Orofino “La Costituzione e le regole del Web 2.0″
Oltre alla costituzione esistono già le leggi ordinarie per tutti i reati commessi in questi ultimi 15 anni.
Definizione: «The Internet is based on a layered, end-to-end model that allows people at each level of the network to innovate free of any central control.» (Vinton Cerf 2005 http://www.icann.org/en/biog/cerf.htm ).
Nessuna autorità centrale, da client a client, da soggetto a soggetto. Non interessa quello che viene veicolato piuttosto che il segnale arrivi a destinazione.
Vint Cerf fu lartefice principale della Rete. Profondo conoscitore della sua società il 12 settembre 2001 scriveva “… Linformazione è la fiaccola della verità e il suo flusso libero è il flusso sanguigno della democrazia. Il prezzo di questo libero fluire può essere uninformazione che non ci piace o a cui non crediamo, ma lantidoto contro la disinformazione è aumentare le informazioni, non diminuirle…” Vint Cerf 12 settembre 2001 (http://www.mytech.it/archivio/articolo/idA02800102… )
Mi sembra che ora si esageri e si passi dalle leggi per una persona a un reato tagliato per una persona. Da patria del diritto come si diceva una volta si passa a patria dei “maroni” (termine piemontese emiliano). Che manchi totalmente, a vedere in questi ultimi anni, una cultura giuridica o la cultura in generale. Compreso il famigerato decreto Pisanu che blocca lo sviluppo del wireless
Visto che siamo gli ultimi (dati OCSE) in fatto di innovazione perché invece di “stupidaggini pericolose ed involutive” non pensiamo alla banda larga e a trovare i denari per finanziare la ricerca le tecnologie pulite invece di fare ponti in un ambiente sicuramente dominato dalla mafia ed altro di similare.”
