“ROMA – Potrebbe tenersi mercoledì il vertice tra Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Umberto Bossi sul tema della riforma della giustizia che il premier considera fondamentale per ovviare al no della Cosnulto al «lodo Alfano» (che sospendeva i processi delle prime cariche dello Stato). Il vertice tra gli alleati del centrodestra, in un primo momento, doveva tenersi la settimana scorsa ma fu poi rinviato per il faccia a faccia tra il premier e Casini. Al centro dell’incontro ci saranno anche le elezioni regionali.
IMPEGNO COMUNE ALLA RIFORMA – Il presidente del Consiglio chiederà l’impegno ai suoi alleati sulla riforma: Berlusconi vuole capire se gli alleati sono pronti ad appoggiarlo nelle varie ipotesi di riforma della giustizia a cui da giorni stanno lavorando i «tecnici» del Pdl e che comprende anche il tema della «prescrizione breve» e della giusta durata dei processi.“
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“ROMA – È una sorta di voto di fiducia quello che Silvio Berlusconi chiede ai suoi alleati. E consiste nel sostegno quasi incondizionato all’ ipotesi di presentare in Parlamento una riforma della giustizia che sia complessiva e non «punitiva» nei confronti dei magistrati, ma che contenga anche una norma ad hoc che faccia da «scudo» al premier sottoposto «a una persecuzione che va avanti da 14 anni». Più che una richiesta, è una pretesa quella del Cavaliere, che sa quanto sull’ esito dei processi a suo carico si giochi la sua sopravvivenza politica. Ma la partita è ancora in corso, e il risultato è in bilico.” da il corrieredellasera.it
il Signor Berlusconi ha il terrore dei processi e forse in cuor suo ne ha ben donde.
Ma non vogliamo discutere dei suoi problemi personali piuttosto mettere in evidenza come Berlusconi Presidente del Consiglio anteponga gli interessi del Signor Berlusconi a quelli dello stato tanto da diventare discriminante la posizione dei suoi alleatati, bocciato il lodo Alfano, sulla giustizia (a questo punto è doveroso chiedersi quale giustizia).
“[...] LEADERSHIP
-«Certo che la riconosco -sottolinea Fini -non è stato Berlusconi l’artefice della lunga transizione italiana? Ma bisogna mettersi d’accordo su che cosa s’intenda per leadership. Se la intendiamo come la intendono quasi tutti i vocabolari politici, non c’è nessuna discussione. Se la si intende, invece, come monarchia assoluta,allora no. E talvolta -conclude -accade che Berlusconi confonda la leadership con la monarchia assoluta». “ da il corrieredellasera.it
Ha quasi centrato la questione. Berlusconi intende il parlamento ed il governo come un consiglio di amministrazione dove lui ha la maggioranza, gli altri devono abbozzare se vogliono prendere il “gettone”
«Ribadisco che nell’abitazione di Natalie entrarono solo due persone che mi trattarono con estrema durezza e con violenza. Mi spinsero in un angolo impedendomi di tirare su i pantaloni che mi stavo levando quando sono entrate». [...] «In tale modo, per il mio abbigliamento – ha aggiunto Marrazzo – mi trovavo in uno stato psicologico di inferiorità e umiliazione. Inoltre in più occasioni vennero a contatto con me quasi a volermi intimidire, come per farmi capire che erano armati. Per tutto quel tempo sono stato costretto a stare nella stanza da letto e solo in un’occasione mi sono affacciato sulla soglia della porta ed ho potuto vedere con chiarezza che vi erano solo due persone, oltre a Natalie».(da il corrieredellasera.it)
Non credo che occorrano altre informazioni per comprendere, oltre a quelle sentite nei giorni scorsi, lo spessore del personaggio.
“[...] E poi ancora: «L’ultimo sondaggio che ho qui davanti a me dice che il governo è al 54%, il presidente del Consiglio è al 68% e il Pd, che è tornato Pci con l’elezione di Bersani, è al 25%». [...]” (Berlusconi intervenendo a Ballarò in il corrieredellasera.it)
Per poterle prestare fede dovrebbe dire almeno l’azienda che esegue i sondaggi, come è quando è stato fatto, come hanno estratto il campione (per vedere che tipo di generalizzazione è possibile fare dei risultati) ed altre “bazzecole” statistiche e mettere a disposizione su Internet sia il rapporto che le informazioni statistiche e metodologiche che permettono un controllo scientifico sul sondaggio altrimenti è come andare dalla maga di turno.
“[...] MILANO – La seconda sezione della Corte d’appello di Milano ha confermato la condanna di primo grado a quattro anni e sei mesi nei confronti dell’avvocato inglese David Mills per corruzione in atti giudiziari. [...]” da il corrieredellasera.it
“[...] Ma l’affondo iniziale di Berlusconi è stato sui giudici: «L’anomalia italiana non è Silvio Berlusconi, ma sono i pm e i giudici comunisti di Milano che da quando Berlusconi è sceso in politica lo hanno aggredito in tutti i modi. I pm sono la vera opposizione nel nostro Paese».[...]” da il corrieredellasera.it
la risposta: “«Se le nostre toghe sono rosse, lo sono per il sangue versato dai magistrati che hanno pagato con la vita la difesa della legalità e dei valori costituzionali, a cominciare da Falcone e Borsellino». Così il procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo” da il corrieredellasera.it
“I COMMENTI DEI LETTORI – Se ne sono accorti anche i lettori di Corriere.it, che già pochi minuti dopo la diffusione della notizia del ritardo e delle giustificazioni addotte dagli ambienti vicini a Palazzo Chigi – le prime agenzie sono state battute attorno alle 13 – hanno voluto verificare di persona come stessero le cose. E hanno constatato che a San Pietroburgo e dintorni certamente non splendeva il sole, ma che la situazione non era più drammatica rispetto a quella che si sarebbe potuta avere in un qualunque aeroporto del nord Italia in una qualunque mattina di fine ottobre. Decidendo poi di farlo notare in tempo reale attraverso i commenti a margine dell’articolo sulle tensioni nell’esecutivo. «Di forti nevicate nessuna traccia neanche in Siberia» sottolinea alle 14,58 l’utente che si firma romatrash, citando il sito web wunderground.com. Due minuti più tardi è la volta di uomodireggio che racconta di aver visitato «diversi siti meteo e in nessuno era indicato che oggi vi fossero precipitazioni nevose su San Pietroburgo; la tempesta c’è ma è in Italia, a Roma». E lo stesso a distanza di pochi minuti fanno Tiggo, zarabla, maurieffe (che linka un sito meteo russo), sardolo… Il lettore Cichiamavanobanditi, dopo un riassunto dei dati meteo raccolti nel web («precipitazioni assenti, 5°C, visibilità maggiore di 10 km, 0° sopra i 1.500 metri», prova a buttarla sull’ironia: «Forse nevica sul lettone di Putin». Per veleno1970 «tira aria brusca più a Roma che a San Pietroburgo» e bbbarney ha citato altri dati presi da Yahoo Meteo: «deboli piogge, umidità 93%, visibilità 7 km, vento a zero km». Un controllo sul web lo fanno anche giorei69 e bailamos, tanto per restare ai soli utenti che hanno riportato la notizia sotto l’articolo di Corriere.it. ” da il corrieredellasera.it
solo dei coglioni possono inventarsi balle del genere
«L’obiezione di coscienza è anche un diritto che deve essere riconosciuto ai farmacisti permettendo loro di non collaborare direttamente o indirettamente alla fornitura di prodotti che hanno per scopo scelte chiaramente immorali come l’aborto e l’eutanasia». (segretario generale della Cei, Mons. Mariano Crociata, intervenuto al convegno nazionale dell’Unione cattolica farmacisti italiana dal titolo «L’obiezione di coscienza del farmacista tra diritto e dovere»).
Ma questi signori, farmacisti e medici, quando sono andati all’università sapevano cosa andavano a studiare oppure se qualcuno dice che sezionare cadavere è un male loro allora smettono. C’è gente, uomini e donne, che per portare la medicina e la scienza a livello attuale hanno corso rischi ed alcuni, molti, hanno perso la loro vita sui roghi.
Ci sono molti altri mestieri smettano di fare i farmacisti e i medici.
Al giorno d’oggi [...] Il punto non è rispettare lintima convinzione dei politici, ma avere leggi che rispettino la libertà di agire di ciascuno di noi davanti alle decisioni importanti della vita. (Stefano Rodotà in, Eleonora Martini, Politici, liberateci dalla vostra coscienza, Il Manifesto, di Sabato 5 gennaio 2008, p. 7.). E questo deve valere anche per quelle categorie sociali che coprono ruoli delicati per l’esistenza degli altri loro simili nel rispettare la loro libertà e la loro coscienza.
Le elezioni regionali si avvicinano e allora:
Evviva il posto fisso (Tremonti, Berlusconi)
Aboliremo l’IRAP (Berlusconi)
A dicembre inizieremo il ponte sullo stretto (Berlusconi)
Scoperta su facebook di “Uccidiamo Berlusconi) (Vari, Maroni)
Scudo fiscale (Tremonti, Berlusconi e vari)
“BATTUTA – Ora il premier spiega ai cronisti a Sofia di sentirsi attaccato continuamente e quindi – osserva – «permettetemi di poter fare anche una battuta di spirito. Sulla Bindi è stata una battuta di spirito abbastanza conosciuta e di largo consumo. [...] LA RISPOSTA – Non si fa attendere la replica della Bindi: «Berlusconi peggiora le cose. Invece di prendere le distanze accredita ‘il largo consumo’ di battute e offese verso le donne. Si mette al pari del ‘Bagaglino’ e delle battute da bar. Conferma che delle donne si deve parlare così e rinviando al confronto con le sue ministre divide anche il campo delle donne: in buone e cattive, belle e meno belle. Un presidente del Consiglio che non solo non possiede il senso dello Stato e della dignità delle Istituzioni, ma neppure la buona educazione e che non ha ancora capito che nelle offese verso di me tutti hanno visto anche la sua costante denigrazione delle regole e della democrazia». in il corrieredellasera.it
e fa il paio con quello che i suoi servi hanno fatto vedere su canale 5 sul giudice Raimondo Mesiano (il video)
«Io sono una persona forse troppo buona, sicuramente giusta. Mi piacerebbe che tutti lo riconoscessero. Io faccio di tutto per farmi amare, anche dai media. Se la critica resta nel confine della moderazione è utile perché si può usare per colmare le mancanze, se supera certi livelli e diventa calunnia non fa piacere ed è un boomerang per chi la fa. Se è eccessiva e calunniosa alla fine avvicina la gente a chi è calunniato». da il corrieredellasera.it
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