autos nomos

08/01/2010

non servono a prevenire ma a far fare soldi a chi li produce

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MARONI – Non ha dubbi invece il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, intervistato da Canale 5. Sui bodyscanner «c’è stata la solita inutile polemica, ma sono strumenti sicuri». Per Maroni questi apparecchi «sono molto utili per contrastare forme di terrorismo che sono difficili da intercettare se non con la tecnologia. Proprio per risolvere ogni dubbio abbiamo costituito con il ministero delle Infrastrutture una commissione tecnica che deve valutare le conseguenze sul piano della salute e della privacy. Ci vorranno due-tre mesi per l’acquisizione dei macchinari».
da il corrieredellasera.it

Come prevenzione è una boiata ma in ogni caso anche i ministri e il capo del governo DEVONO usare il bodyscanner. Fino a prova contraria loro sono persone oneste come me.

06/01/2010

Partito dell’amore – Pozzi, Cicciolina, Berlusconi

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“[...] Noi dobbiamo essere uniti e fare da esempio. Dobbiamo essere il partito dell’amore che combatte contro chi diffonde odio”.
SIlvio Berlusconi su La repubblica.it

Credo sia necessario fargli sapere che esiste già un partito dell’Amore http://www.partitodellamore.it/ fondato da Moana Pozzi, Cicciolina ed altri.

Ved. su Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_dell’Amore

24/12/2009

trovata demenziale ed immorale

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A Sassari
Trovo la “trovata” immorale, demenziale e frutto di qualche pubblicitario dalla mente bacata e profondamente ignorante, irrispettoso verso chi lavora.

23/11/2009

mandateli a quel paese, boicottate sia la NewsCorp di Rupert Murdoch che la Microsoft

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“MILANO – Un patto del web tra Microsoft e . Obiettivo: dare fastidio a Google. Si apre un altro fronte nella guerra che il tycoon australiano, proprietario di un vasto impero mediatico che sul web spazia dal Washington Post e il Sun, ha dichiarato al motore di ricerca di Mountain View, colpevole, secondo Murdoch, di trarre ingiustamente profitti dai contenuti giornalistici prodotti dal network NewsCorp. Secondo quanto riportato dal Financial Times, Murdoch sarebbe in trattativa con Microsoft per cedere a quest’ultima il diritto esclusivo d’indicizzare nel proprio motore di ricerca Bing, che, soprattutto nei Paesi anglofoni, vuole proporsi come vera alternativa a Google, i risultati inerenti ai siti di proprietà di NewsCorp. In parole povere, Microsoft sarebbe disposta a pagare per sottrarre a Google il traffico generato dalle risultati delle ricerche sul network di Murdoch, che scomparirebbe dalla lista di siti indicizzati da Google. Quest’ultima, alle accuse dell’imprenditore australiano, che ha parlato senza mezzi termini di furto di contenuti da parte di Big G. ha sempre replicato che il motore di ricerca porta traffico ai siti e che per titolari dei domini web in qualsiasi momento è possibile decidere di escludere il loro sito dall’indicizzazione di Google.” da il corrieredellasera.it

mandateli a quel paese, boicottate sia la NewsCorp di Rupert Murdoch che la Microsoft

19/11/2009

un mare di rifiuti 2

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da Internazionale del 20/26 novembre 2009 Numero 822 Anno 17

09/11/2009

la fobia della giustizia

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ROMA – Potrebbe tenersi mercoledì il vertice tra Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Umberto Bossi sul tema della riforma della giustizia che il premier considera fondamentale per ovviare al no della Cosnulto al «lodo Alfano» (che sospendeva i processi delle prime cariche dello Stato). Il vertice tra gli alleati del centrodestra, in un primo momento, doveva tenersi la settimana scorsa ma fu poi rinviato per il faccia a faccia tra il premier e Casini. Al centro dell’incontro ci saranno anche le elezioni regionali.
IMPEGNO COMUNE ALLA RIFORMA – Il presidente del Consiglio chiederà l’impegno ai suoi alleati sulla riforma: Berlusconi vuole capire se gli alleati sono pronti ad appoggiarlo nelle varie ipotesi di riforma della giustizia a cui da giorni stanno lavorando i «tecnici» del Pdl e che comprende anche il tema della «prescrizione breve» e della giusta durata dei processi.

[...]
ROMA – È una sorta di voto di fiducia quello che Silvio Berlusconi chiede ai suoi alleati. E consiste nel sostegno quasi incondizionato all’ ipotesi di presentare in Parlamento una riforma della giustizia che sia complessiva e non «punitiva» nei confronti dei magistrati, ma che contenga anche una norma ad hoc che faccia da «scudo» al premier sottoposto «a una persecuzione che va avanti da 14 anni». Più che una richiesta, è una pretesa quella del Cavaliere, che sa quanto sull’ esito dei processi a suo carico si giochi la sua sopravvivenza politica. Ma la partita è ancora in corso, e il risultato è in bilico.” da il corrieredellasera.it

il Signor Berlusconi ha il terrore dei processi e forse in cuor suo ne ha ben donde.
Ma non vogliamo discutere dei suoi problemi personali piuttosto mettere in evidenza come Berlusconi Presidente del Consiglio anteponga gli interessi del Signor Berlusconi a quelli dello stato tanto da diventare discriminante la posizione dei suoi alleatati, bocciato il lodo Alfano, sulla giustizia (a questo punto è doveroso chiedersi quale giustizia).

04/11/2009

consiglio di amministrazione

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“[...] LEADERSHIP
-«Certo che la riconosco -sottolinea Fini -non è stato Berlusconi l’artefice della lunga transizione italiana? Ma bisogna mettersi d’accordo su che cosa s’intenda per leadership. Se la intendiamo come la intendono quasi tutti i vocabolari politici, non c’è nessuna discussione. Se la si intende, invece, come monarchia assoluta,allora no. E talvolta -conclude -accade che Berlusconi confonda la leadership con la monarchia assoluta». “
da il corrieredellasera.it

Ha quasi centrato la questione. Berlusconi intende il parlamento ed il governo come un consiglio di amministrazione dove lui ha la maggioranza, gli altri devono abbozzare se vogliono prendere il “gettone”

in mutande?!

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«Ribadisco che nell’abitazione di Natalie entrarono solo due persone che mi trattarono con estrema durezza e con violenza. Mi spinsero in un angolo impedendomi di tirare su i pantaloni che mi stavo levando quando sono entrate». [...] «In tale modo, per il mio abbigliamento – ha aggiunto Marrazzo – mi trovavo in uno stato psicologico di inferiorità e umiliazione. Inoltre in più occasioni vennero a contatto con me quasi a volermi intimidire, come per farmi capire che erano armati. Per tutto quel tempo sono stato costretto a stare nella stanza da letto e solo in un’occasione mi sono affacciato sulla soglia della porta ed ho potuto vedere con chiarezza che vi erano solo due persone, oltre a Natalie».(da il corrieredellasera.it)

Non credo che occorrano altre informazioni per comprendere, oltre a quelle sentite nei giorni scorsi, lo spessore del personaggio.

28/10/2009

da i numeri

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“[...] E poi ancora: «L’ultimo sondaggio che ho qui davanti a me dice che il governo è al 54%, il presidente del Consiglio è al 68% e il Pd, che è tornato Pci con l’elezione di Bersani, è al 25%». [...]” (Berlusconi intervenendo a Ballarò in il corrieredellasera.it)

Per poterle prestare fede dovrebbe dire almeno l’azienda che esegue i sondaggi, come è quando è stato fatto, come hanno estratto il campione (per vedere che tipo di generalizzazione è possibile fare dei risultati) ed altre “bazzecole” statistiche e mettere a disposizione su Internet sia il rapporto che le informazioni statistiche e metodologiche che permettono un controllo scientifico sul sondaggio altrimenti è come andare dalla maga di turno.

vittima dei comunisti

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“[...] MILANO – La seconda sezione della Corte d’appello di Milano ha confermato la condanna di primo grado a quattro anni e sei mesi nei confronti dell’avvocato inglese David Mills per corruzione in atti giudiziari. [...]” da il corrieredellasera.it

[...] Ma l’affondo iniziale di Berlusconi è stato sui giudici: «L’anomalia italiana non è Silvio Berlusconi, ma sono i pm e i giudici comunisti di Milano che da quando Berlusconi è sceso in politica lo hanno aggredito in tutti i modi. I pm sono la vera opposizione nel nostro Paese».[...]” da il corrieredellasera.it

la risposta: “«Se le nostre toghe sono rosse, lo sono per il sangue versato dai magistrati che hanno pagato con la vita la difesa della legalità e dei valori costituzionali, a cominciare da Falcone e Borsellino». Così il procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo” da il corrieredellasera.it

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