autos nomos

28/10/2009

da i numeri

Archiviato in: Utilizzatore finale, le style est l’homme même, polis — nocentralauthority @ 10:18

“[...] E poi ancora: «L’ultimo sondaggio che ho qui davanti a me dice che il governo è al 54%, il presidente del Consiglio è al 68% e il Pd, che è tornato Pci con l’elezione di Bersani, è al 25%». [...]” (Berlusconi intervenendo a Ballarò in il corrieredellasera.it)

Per poterle prestare fede dovrebbe dire almeno l’azienda che esegue i sondaggi, come è quando è stato fatto, come hanno estratto il campione (per vedere che tipo di generalizzazione è possibile fare dei risultati) ed altre “bazzecole” statistiche e mettere a disposizione su Internet sia il rapporto che le informazioni statistiche e metodologiche che permettono un controllo scientifico sul sondaggio altrimenti è come andare dalla maga di turno.

vittima dei comunisti

Archiviato in: Utilizzatore finale, le style est l’homme même, polis — nocentralauthority @ 10:08

“[...] MILANO – La seconda sezione della Corte d’appello di Milano ha confermato la condanna di primo grado a quattro anni e sei mesi nei confronti dell’avvocato inglese David Mills per corruzione in atti giudiziari. [...]” da il corrieredellasera.it

[...] Ma l’affondo iniziale di Berlusconi è stato sui giudici: «L’anomalia italiana non è Silvio Berlusconi, ma sono i pm e i giudici comunisti di Milano che da quando Berlusconi è sceso in politica lo hanno aggredito in tutti i modi. I pm sono la vera opposizione nel nostro Paese».[...]” da il corrieredellasera.it

la risposta: “«Se le nostre toghe sono rosse, lo sono per il sangue versato dai magistrati che hanno pagato con la vita la difesa della legalità e dei valori costituzionali, a cominciare da Falcone e Borsellino». Così il procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo” da il corrieredellasera.it

25/10/2009

a casa!

Archiviato in: polis — nocentralauthority @ 22:57

Chi copre cariche istituzionale oltre ad avere una morale politica deve possederne una personale.

altrimenti non aspiri e copra incarichi istituzionali.

Marrazzo deve dimettersi ed andare alle elezioni, il fatto che Berlusconi non lo faccia non è un motivo valido per non richiedere correttezza istituzionale e personale.

24/10/2009

«Dopo le leggi, la nevicata ad personam»

Archiviato in: Utilizzatore finale, le style est l’homme même, polis — nocentralauthority @ 22:11

“I COMMENTI DEI LETTORI – Se ne sono accorti anche i lettori di Corriere.it, che già pochi minuti dopo la diffusione della notizia del ritardo e delle giustificazioni addotte dagli ambienti vicini a Palazzo Chigi – le prime agenzie sono state battute attorno alle 13 – hanno voluto verificare di persona come stessero le cose. E hanno constatato che a San Pietroburgo e dintorni certamente non splendeva il sole, ma che la situazione non era più drammatica rispetto a quella che si sarebbe potuta avere in un qualunque aeroporto del nord Italia in una qualunque mattina di fine ottobre. Decidendo poi di farlo notare in tempo reale attraverso i commenti a margine dell’articolo sulle tensioni nell’esecutivo. «Di forti nevicate nessuna traccia neanche in Siberia» sottolinea alle 14,58 l’utente che si firma romatrash, citando il sito web wunderground.com. Due minuti più tardi è la volta di uomodireggio che racconta di aver visitato «diversi siti meteo e in nessuno era indicato che oggi vi fossero precipitazioni nevose su San Pietroburgo; la tempesta c’è ma è in Italia, a Roma». E lo stesso a distanza di pochi minuti fanno Tiggo, zarabla, maurieffe (che linka un sito meteo russo), sardolo… Il lettore Cichiamavanobanditi, dopo un riassunto dei dati meteo raccolti nel web («precipitazioni assenti, 5°C, visibilità maggiore di 10 km, 0° sopra i 1.500 metri», prova a buttarla sull’ironia: «Forse nevica sul lettone di Putin». Per veleno1970 «tira aria brusca più a Roma che a San Pietroburgo» e bbbarney ha citato altri dati presi da Yahoo Meteo: «deboli piogge, umidità 93%, visibilità 7 km, vento a zero km». Un controllo sul web lo fanno anche giorei69 e bailamos, tanto per restare ai soli utenti che hanno riportato la notizia sotto l’articolo di Corriere.it. da il corrieredellasera.it

solo dei coglioni possono inventarsi balle del genere

23/10/2009

i piedi in due scarpe

Archiviato in: le style est l’homme même, polis — nocentralauthority @ 21:14

«L’obiezione di coscienza è anche un diritto che deve essere riconosciuto ai farmacisti permettendo loro di non collaborare direttamente o indirettamente alla fornitura di prodotti che hanno per scopo scelte chiaramente immorali come l’aborto e l’eutanasia». (segretario generale della Cei, Mons. Mariano Crociata, intervenuto al convegno nazionale dell’Unione cattolica farmacisti italiana dal titolo «L’obiezione di coscienza del farmacista tra diritto e dovere»).

Ma questi signori, farmacisti e medici, quando sono andati all’università sapevano cosa andavano a studiare oppure se qualcuno dice che sezionare cadavere è un male loro allora smettono. C’è gente, uomini e donne, che per portare la medicina e la scienza a livello attuale hanno corso rischi ed alcuni, molti, hanno perso la loro vita sui roghi.

Ci sono molti altri mestieri smettano di fare i farmacisti e i medici.

Al giorno d’oggi [...] Il punto non è rispettare lintima convinzione dei politici, ma avere leggi che rispettino la libertà di agire di ciascuno di noi davanti alle decisioni importanti della vita. (Stefano Rodotà in, Eleonora Martini, Politici, liberateci dalla vostra coscienza, Il Manifesto, di Sabato 5 gennaio 2008, p. 7.). E questo deve valere anche per quelle categorie sociali che coprono ruoli delicati per l’esistenza degli altri loro simili nel rispettare la loro libertà e la loro coscienza.

Le elezioni regionali

Archiviato in: Utilizzatore finale, le style est l’homme même, polis — nocentralauthority @ 9:27

Le elezioni regionali si avvicinano e allora:

Evviva il posto fisso (Tremonti, Berlusconi)

Aboliremo l’IRAP (Berlusconi)

A dicembre inizieremo il ponte sullo stretto (Berlusconi)

Scoperta su facebook di “Uccidiamo Berlusconi) (Vari, Maroni)

Scudo fiscale (Tremonti, Berlusconi e vari)

20/10/2009

Ora di religione islamica si ora di religione islamica no

Archiviato in: polis — nocentralauthority @ 8:57

Ora di religione islamica si ora di religione islamica no.
Le motivazioni sia dei favorevoli che dei contrari si basano su assunti errati, gli ultimi senza dubbio con basi xenofobe e razziste.

La scuola dello stato deve essere laica e quindi nella scuola pubblica non ci devono essere ore di religione nemmeno quella cattolica.

Non per spirito anticlericale che pure esisterebbero le motivazioni visto l’ingerenza della Chiesa nella vita della Repubblica ma piuttosto per non creare barriere e motivazioni di esclusioni.

Oltre che comunicare la conoscenza la scuola ha anche il compito di insegnare la tolleranza e la cooperazione tra gli individui senza esclusioni di razza, sesso e religione.

Dice Amartya Sen “Aggiungere altre scuole confessionali [parla dell'idea "delle autorità del Regno Unito di procedere sulla decisione dell'estensione delle scuole confessionali finanziate dallo Stato"] finanziate dallo Stato -
scuole islamiche, scuole induistiche e scuole sikh oltre alle preesistenti scuole cristiane -, invece di ridurre quelle già esistenti, rischia di sminuire il ruolo della ragione, negando ai bambini l’opportunità di usarla e coltivarla. E questo avviene in un periodo in cui c’è una grande necessità di allargare gli orizzonti della compressione delle altre persone e degli altri gruppi, e in cui la capacità di prendere decisioni ragionate riveste una particolare importanza. Le limitazioni imposte ai bambini sono tanto più gravi in quanto le nuove scuole religiose offrono agli allievi scarse opportunità di coltivare l’uso della scelta ragionata per decidere delle priorità della loro esistenza. Questi istituti spesso non riescono a sensibilizzare gli studenti sulla necessità di decidere per conto proprio riguardo all’attenzione da dedicare alle varie componenti della loro identità (legate rispettivamente alla nazionalità, alla lingua, alla letteratura, alla religione, all’etnia, alla storia culturale, gli interessi scientifici ecc.) [.] L’importanza di un’istruzione scolastica non settaria e non confessionale, capace di espandere, invece di ridurre, la capacità di penetrazione della ragione (compresa l’analisi critica) è fondamentale. Come disse Shakespeare, «alcuni [la grandezza] la possiedono per nascita, altri la conquistano, altri ancora la ricevano in dono». I bambini, che hanno la vita davanti a loro, dalla scuola non devono «ricevere in dono» la piccolezza. C’è molto in gioco
” (Identità e violenza, Ed. Laterza, Bari 2006, p. 118-121).

Un libro da leggere. Quando lo lessi mi è piaciuto talmente da acquistarne una ventina di copie e di regalarle agli amici.
A proposito di laicismo: Stefano Rodotà, Perché laico, Ed. Laterza, Bari 2009

16/10/2009

padrone e servi stessa pasta

Archiviato in: Utilizzatore finale, le style est l’homme même, polis — nocentralauthority @ 18:11

BATTUTA – Ora il premier spiega ai cronisti a Sofia di sentirsi attaccato continuamente e quindi – osserva – «permettetemi di poter fare anche una battuta di spirito. Sulla Bindi è stata una battuta di spirito abbastanza conosciuta e di largo consumo. [...] LA RISPOSTA – Non si fa attendere la replica della Bindi: «Berlusconi peggiora le cose. Invece di prendere le distanze accredita ‘il largo consumo’ di battute e offese verso le donne. Si mette al pari del ‘Bagaglino’ e delle battute da bar. Conferma che delle donne si deve parlare così e rinviando al confronto con le sue ministre divide anche il campo delle donne: in buone e cattive, belle e meno belle. Un presidente del Consiglio che non solo non possiede il senso dello Stato e della dignità delle Istituzioni, ma neppure la buona educazione e che non ha ancora capito che nelle offese verso di me tutti hanno visto anche la sua costante denigrazione delle regole e della democrazia». in il corrieredellasera.it

e fa il paio con quello che i suoi servi hanno fatto vedere su canale 5 sul giudice Raimondo Mesiano (il video)

santo subito

Archiviato in: Utilizzatore finale, le style est l’homme même, polis — nocentralauthority @ 8:25

«Io sono una persona forse troppo buona, sicuramente giusta. Mi piacerebbe che tutti lo riconoscessero. Io faccio di tutto per farmi amare, anche dai media. Se la critica resta nel confine della moderazione è utile perché si può usare per colmare le mancanze, se supera certi livelli e diventa calunnia non fa piacere ed è un boomerang per chi la fa. Se è eccessiva e calunniosa alla fine avvicina la gente a chi è calunniato». da il corrieredellasera.it

no comment

15/10/2009

voleva fare la ballerina

Archiviato in: le style est l’homme même, polis — nocentralauthority @ 11:52

E’ caduta una Mariastella

di Roberto Di Caro e Denise Pardo

Un curriculum scolastico anonimo. Una laurea in legge senza lode. Una trasferta a Reggio Calabria per il praticantato legale. Poi la folgorante carriera politica. La vita da mediocre della ministra che voleva fare la ballerina e che ora infiamma la scuola

Finora le fabbriche sono state silenziose. Perfino i magistrati sono spaccati. Lei, Mariastella Gelmini, ha portato in piazza tutti: professori, genitori, precari, studenti. La sua riforma è la vera sconfitta del terzo governo Berlusconi.

È signorina. Ma di quelle Signorsì. Tremonti vuole tagli a scuola e università e il via alla privatizzazione strisciante: lei esegue, e lancia l’idea di trasformare istituti e atenei in Fondazioni in concorrenza fra loro. Il Vaticano vuole l’ora di religione cattolica come materia piena di insegnamento: per lei è subito una “posizione condivisibile”. La tattica è elementare, se vuoi far carriera, non ti puoi fare troppi nemici. Se ne hai (le è capitato quando nel 2000 i suoi di Forza Italia la fecero fuori con una mozione di sfiducia dalla carica di presidente del consiglio comunale di Desenzano del Garda, e poi nel 2005 quando Berlusconi la nominò coordinatrice regionale tra i malumori della nomenklatura), meglio star buona, aspettare, prima o poi non mancherà l’occasione di farseli di nuovo amici. Lei, Mariastella Gelmini, in questo è bravissima. L’ha anche spiegato: “Non è mica un delitto andare d’accordo con tutti”.

Gelmini, ovvero la temibile leggerezza dello stare nel mezzo (secondo le anime buone) o della mediocrità (secondo quelle malvage). Non male per una che ogni due per tre sillaba, enuncia, predica la meritocrazia. Tattica o carattere? Sarà che ha frequentato le elementari dai preti, 1.700 anime nella Bassa bresciana. Dove suo padre Italo, agricoltore e allevatore, era stato sindaco Dc e, divorziato senza scandalo dalla moglie Carmelina, aveva sposato Wanda, la mamma di Mariastella. Tuttora ci vivono Giuseppe e Cinzia, figli della prima moglie, ma legatissimi alla sorella, modello famiglia allargata. Il primo, che ha un magazzino di prodotti per l’allevamento, è dall’aprile 2008 vicesindaco Pdl; la seconda, insegnante elementare, è rappresentante sindacale Cgil. Scoppiò un mezzo putiferio quando, il 30 ottobre 2008, Cinzia non aderì allo sciopero generale degli insegnanti e si mise in aspettativa non retribuita.

Gelmini voleva fare la ballerina.”

da l’Espresso. Vi invito a leggerlo tutto.

Articoli precedenti »

Blog su WordPress.com.