autos nomos

11/12/2009

compos sui, vale a dire pienamente padrone di sé

Archiviato in: polis — nocentralauthority @ 9:23

«Faccio fatica a commentare sortite co­sì inqualificabili, che riflettono tempi molto tristi. Certo, ognuno è responsabi­le di ciò che fa e dice e, nel caso di un politico, sta ai cittadini esprimere un giu­dizio. Ma stavolta ci sarebbe quasi da va­lutare anche se chi lancia questo genere di accuse sia davvero ‘compos sui’, vale a dire pienamente padrone di sé. Per quel che mi riguarda, poi, mi verrebbe voglia di rivolgere una domanda al premier: per­ché mai venne nel mio studio, il pomerig­gio del 3 maggio 2006, accompagnato da Gianni Letta, a implorarmi di accettare il rinnovo del mandato da capo dello Stato? Perché lo fece, se mi considerava un uo­mo di parte, di sinistra?».
[...]
Come si ferma una simile rincorsa a delegittimare le autorità di garanzia? Che cosa si può fare per civilizzare il confronto?
«A questo punto non lo so proprio e c’è da essere scoraggiati. Abbiamo tanti problemi da risolvere – dalla crescente di­soccupazione ai debiti delle famiglie, dal gap nella crescita industriale a quello sul­la produttività – eppure dissipiamo le no­stre energie in un conflitto permanente. Bisognerebbe ormai che tutti si impe­gnassero a unire gli italiani come ho ten­tato di fare quand’ero presidente, spen­dendo parole di pacificazione dai campi di battaglia di El Alamein alla foresta di Tambov, in Russia. Sono un uomo di pa­ce, ma anche di verità. E oggi più che mai, per smontare queste nuove mistifi­cazioni, ciò che conta è solo raccontare la verità».
Per il resto dell’intervista ved.il corrieredellasera.it

Credo che sia il più sintetico e corretto commento a quello che ha detto l’”l’uomo con le palle”

10/12/2009

Castelli, ma va a ciapà i ratt

Archiviato in: polis — nocentralauthority @ 18:38

“All’autore di “Gomorra”è stato assegnato un titolo honoris causa dall’Accademia di Brera
“E’ un riconoscimento che voglio condividere con i meridionali, gli autentici meneghini”

Saviano premiato: “Lo dedico ai veri milanesi”

Castelli replica. Quasi subito, c’è stata la replica del viceministro della Lega Nord, Roberto Castelli: “Poveri milanesi – ha esordito – a furia di chinare il groppone per lavorare, lavorare e lavorare senza pensare ad altro, adesso devono sorbirsi le lezioni e le paternali dell’universo mondo. L’ultimo maestrino arrivato, di cui sentivamo tanto il bisogno, è l’ennesimo professionista dell’antimafia, Saviano, il quale viene da una terra che per condizioni politiche e sociali, sicuramente ha molto da insegnare. Meriterebbe una risposta più secca. Ma siamo a Natale e l’ineludibile bonomia lombarda mi fa soltanto esprimere un invito: ‘ma va a ciapà i ratt’”: “vai a catturare topi”; un modo come un altro per dire: “vai a quel paese”. “ da la Repubblica.it

La vera ignoranza la si vede sempre. Castelli ‘ma va a ciapà i ratt’. Detto da uno del nord tanto per precisare.

07/12/2009

ingerenza?

Archiviato in: polis — nocentralauthority @ 11:49

MILANO – La condanna di Amanda Knox a 26 anni di carcere per l’omicidio di Meredith Kercher ha profondamente scosso gli Stati Uniti. Tanto che la vicenda è approdata a Washington e il segretario di Stato Hillary Clinton ha detto di essere pronta a incontrare chiunque abbia dei timori su come la vicenda è stato gestito. A coinvolgere l’ex first lady è stata la senatrice democratica Maria Cantwell, che ha chiesto di verificare se la sentenza di Perugia sia stata condizionata da «sentimenti anti americani» presenti in Italia.” da il corrieredellasera.it

A quando un intervento della Regina d’Inghilterra? E cosa c’entrano i “sentimenti anti americani” con una sentenza di un tribunale? Sarebbe buona cosa che gli statunitensi imparassero a rispettare il resto del mondo. Il nostro ministro degli esteri interviene?

06/12/2009

quelli vengono alle vostre manifestazioni

Archiviato in: polis — nocentralauthority @ 11:23

“REAZIONI AL NO B-DAY
La destra irride acida
E La Russa non si tiene:«Mancavano imafiosi»” da il manifesto, Domenica 6 dicembre 2009, p.6

quelli vengono alle vostre manifestazioni

05/12/2009

i falsi maestri

Archiviato in: polis — nocentralauthority @ 10:30

Non sono nelle condizioni da poter insegnare qualcosa a qualcuno e tanto meno di criticare gli altri.

Usa, esecuzione per ritardato mentale

L’uomo, 44 anni, era accusato di aver ucciso una ragazzina di 11 anni

NEW YORK – Bobby Woods, un uomo di 44 anni gravemente ritardato mentale, è stato messo a morte in Texas dopo che la Corte Suprema ha deciso di non riaprire il suo caso. Woods era stato riconosciuto colpevole di aver ucciso brutalmente nel 1997 una ragazzina di 11 anni. Già nel 2002 la Corte Suprema ha affrontato il quesito se una persona con problemi mentali possa essere condannata a morte o meno, senza però dare una risposta definitiva. In quell’occasione, il club dei nove decise infatti che i detenuti minorati non potessero essere messi a morte. Tuttavia quella sentenza lasciava alle singole Corti Statali il potere di stabilire se un singolo detenuto poteva essere definito tale o no.

INIEZIONE LETALE – Woods aveva un quoziente di intelligenza pari a 70 e il livello di scrittura di un bambino di sette anni. Ha ricevuto l’iniezione letale ed è stato dichiarato morto alle 18:48, il 24/o condannato giustiziato in Texas nel 2009. ” da il corrieredellasera.it

la sentenza ha fatto il giro del mondo

Meredith, reazioni opposte in Usa e Gb

La stampa statunitense non lesina critiche alla giustizia italiana, quella inglese accoglie con favore il verdetto

[...]

STATI UNITI - Come prevedibile, sulle due sponde dellAtlantico le reazioni della stampa sono state opposte. Quella statunitense non lesina critiche alla giustizia italiana, quella inglese ha accolto con favore il verdetto, concentrando la sua attenzione sulla studentessa americana. «Una giuria italiana condanna per omicidio la studentessa statunitense» titola il New York Times, ma il verdetto «non sembra dare risposta alla molte domande su cosa successe la notte del 2 novembre 2007». «Knox condannata a 26 anni di carcere in Italia» è il titolo del Washington Post, che riporta il comunicato della famiglia della studentessa: «Ci sembra chiaro che gli attacchi contro Amanda su gran parte dei mezzi di comunicazione ha avuto uninfluenza significativa sui giudici e sui giurati e che ha apparentemente oscurato la mancanza di prove». Il Seattle Times (città della famiglia Knox) riporta come durante gli ultimi giorni del processo i giornali italiani abbiano pubblicato numerosi articoli che riportavano le reazioni dei media statunitensi, sottolineando come i giornali doltreoceano spesso presentassero Amanda come una vittima delle circostanze e del sistema giudiziario italiano.” da il corrieredellasera.it

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04/12/2009

parabola di un servitore

Archiviato in: polis — nocentralauthority @ 18:45

“«NON E’ IMPLICATO» - Dal fascicolo sottolinea Feltri «non risulta implicato in vicende omosessuali, tanto meno si parla di omosessuale attenzionato. Questa è la verità. Oggi Boffo sarebbe ancora al vertice di Avvenire». «Personalmente – spiega Feltri – non mi sarei occupato di Dino Boffo, giornalista prestigioso e apprezzato, se non mi fosse stata consegnata da un informatore attendibile, direi insospettabile, la fotocopia del casellario giudiziario che recava la condanna del direttore a una contravvenzione per molestie telefoniche. Insieme, un secondo documento (una nota) che riassumeva le motivazioni della condanna. La ricostruzione dei fatti descritti nella nota, oggi posso dire, non corrisponde al contenuto degli atti processuali».” da il corrieredellasera.it

se non fosse un servitore invece di un giornalista, come lui crede di essere, qualsiasi editore serio lo avrebbe licenziato su due piedi.

01/12/2009

Confonde consenso con l’immunità

Archiviato in: polis — nocentralauthority @ 15:59

“MILANO – Berlusconi «confonde il consenso popolare, che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo: magistratura, Corte dei Conti, Cassazione, Capo dello Stato, Parlamento. Siccome è eletto dal popolo…». Lo ha detto il Gianfranco Fini, in un “fuori onda” (rilanciato da Repubblica.it) registrato all’insaputa del presidente della Camera. Fini parla con il procuratore della Repubblica Nicola Trifuoggi, seduto accanto a lui, in occasione della giornata conclusiva del Premio Borsellino, il 6 novembre scorso a Pescara, non sospettando minimamente che i microfoni del tavolo della presidenza fossero aperti e registrassero la conversazione privata. «Il fuori onda contiene dichiarazioni fatte dal presidente della Camera anche in pubblico» ha detto il portavoce di Fini. ” da il corrieredellasera.it per il video su repubblica.it

Bisogna dire che Fini le centra tutte da un po di tempo a sta parte. Sembra addirittura un altro.

30/11/2009

un popolo di cialtroni

Archiviato in: polis — nocentralauthority @ 12:41

“Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.

Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l’idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l’affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.

[...]
Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.

Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze.

Preparati comunque a soffrire.

Con affetto,
tuo padre

L’autore è stato direttore generale della Rai. Attualmente è direttore generale della Libera Università internazionale degli studi sociali, Luiss Guido Carli.
(30 novembre 2009)”
da La Repubblica.it

da leggere tutta anche se con grande amarezza.

27/11/2009

La mia letterina a Papi Natale

Archiviato in: polis — nocentralauthority @ 23:18

Il mio desiderio caro Presidente, è vederla difendersi dai magistrati in diretta tv. anche su una delle sue televisioni, cosi posso sapere una volta e per sempre se sono i magistrati degli sporchi comunisti o e lei uno che si è appropriato di una carica dello stato per proteggere il suo capitale costruito con il malaffare. Buon Natale

Inviato da aldo746 il 27 novembre 2009 alle 23:01″ da L’Espresso

ecco il mondo visto dai leader

Archiviato in: polis — nocentralauthority @ 18:41

Le Monde punge: ecco il mondo visto dai leader
Berlusconi

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